Produzione floro-olivicola di:
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Trachelospermum Jasminoides Falso Gelsomino,
Loropetalum spp., Olio extra vergine di oliva, Olio aromatizzato allo Zafferano, Olive Taggiasche in salamoia, Patè di olive taggiasche e di olive colombaie

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venerdì 21 febbraio 2014

La calla, come iniziare....


La calle  sono riprodotte in due modi diversi, da seme e da bulbo.
Di solito si dividono  in calla calla bianca o colorata  Sono veramente diverse  e oggi parleremo di quelle bianche.  
E' importante sapere che tipo di calla avete oppure volete, in modo da sapere come prendersi cura di loro. 
Il fiore Calla (correttamente : infiorescenza ) ha due parti - una piccola e  gialla spiga centrale  o spadice e un grande bianco petalo avvolgente, o spata .
Il fiore dura un tempo molto lungo . Alcune varietà sono più adatte ad essere fiori recisi ed è molto importante cambiare l'acqua ogni giorno ...
Ma noi che cosa dobbiamo fare oggi : dobbiamo seminare!
Perché calla è riprodotta anche da seme.
Sicuramente la scorsa estate quando andavate in giardino o sul balcone,  avete visto dopo la fioritura che il fiore iniziava a  chiudersi e  diventare più scuro e talvolta  verde scuro sulla parte esterna . A questo punto si poteva o tagliare o lasciarlo  formare i semi. Che non avviene per tutti i fiori, ma questo non deve scoraggiare.
Intanto Godetevi il bel fogliame per il resto dell'estate, però!
Se si desidera avere semi occorre lasciare il fiore sulla pianta più a lungo possibile .
Il seme è ben nascosto a avvolto e protetto dentro la spata ma una volta trovato è facile da manipolare .
Piantare il seme in umida  specifica torba per la semina e coprirlo con una piccola quantità di torba e sabbia . Mantenere umido , e si avranno le prime calle dopo 40 giorni
La calla è  abbastanza facile da coltivare .  Con appena un po 'di attenzione , è possibile avere alcuni dei più bei fiori, provare per credere .



Les Calla (Arum) sont cultivées de deux manières différentes à partir de graines ou de bulbes.
Elles se divisent en calla blanche ou calla de couleur. Elles sont vraiment différentes et aujourd'hui nous traiterons des blanches.
Il est important de savoir quel type de calla vous avez ou vous désirez, de façon à savoir comment les cultiver,
La fleur de Calla, d'une inflorescence correcte comporte deux parties - un petit pic central jaune ou Spadix (spadice) et une grande enveloppe de pétale blanc ou spathe. La fleur dure un temps très long. Quelques variétés sont plus aptes à être coupées et il est très important de changer l'eau chaque jour...
Mais nous qu'est-ce que nous devons faire aujourd'hui? Nous devons semer !
Parce que la calla se reproduit aussi par des graines. Sûrement l'été dernier quand vous êtes allé au jardin ou sur des balcons, vous avez vu après la floraison que cette fleur a commencée à se retirer et devenir plus sombre et parfois vert sombre à l' extérieur. À ce stade, on peu soit couper ou laisser la fleur former des graines.
Ce n'est pas le cas pour toutes les fleurs, mais cela ne doit pas vous décourager.
Pendant ce temps profitez du beau feuillage pour le reste de l'été!
Si on désire avoir les graines il faut laisser la fleur longtemps sur la plante .
La graine est bien cachée et protégée à l’intérieur de la spathe mais une fois trouvée elle est facile à manipuler.
Planter la graine dans de la tourbe humide ou du terreau pour l'ensemencement et la couvrir avec une petite quantité de mélange tourbe et sable. On doit la maintenir humide, et vous aurez les premiers jeunes Calla après 40 jours.
La calla est assez facile à cultiver. Avec juste un peu d'attention, vous pouvez avoir quelques unes des plus belles fleurs, essayer pour voir !




Callas are grown in two different ways, from seed and from bulb but it's important to know what kind of calla  you have or you want, so you know how to care for them. They are usually divided into white calla or colored calla, they are really different and today we'll talk about the white ones.
The Calla e  (correctly: inflorescence) has two parts- the little yellow ear sticking up in the middle, or spadix, and the colored (or white) wraparound part, or spathe. 
The flower lasts a very long time. Some varieties are better suited to be cut flowers and It is very important to change the water every day... 
But what shall we do today? We have to sow . 
Because calla is reproduced also from seed. 
Surely last summer when you went to the garden or to the balcony you saw after blooming, the flower began to close and become darker and sometimes dark green on the outside. At this point you could have cut the flower or left it to form  the seeds. 
However enjoy the beautiful foliage for the rest of the summer! 
If you want to it to seed, leave the flower on the plant as long as possible. 
The seed is well hidden and protected wrapped inside the spathe  but once you find, it's easy to manipulate. 
You put the seed in moistened  peat for sowing and just cover it with a very small amount of peat and sand . Keep it moist, and you will have young callas sprouting in forty days. 
Calla is fairly easy to grow. with just  little care, you can have some of the loveliest flower. Try it to believe it!

A Beautiful Flower  


venerdì 5 aprile 2013

La cura della Calla.


Al contrario di quanto si dice, la calla non è una pianta difficile da fare crescere e mantenere.
Semplicemente come tutte le piante, ha bisogno di specifiche cure ed attenzioni.
Ama la luce, necessaria per la fioritura.  Può stare bene in casa, ma non deve essere messa vicino a fonti di calore. Non gradisce le alte temperature. Uno sviluppo ottimale si ha tra i 12 ed i 20°C. Se messa in giardino, resiste senza avere danni alle foglie  fino ai 4-5 °C, in caso di primavera bizzarra, come questa. 
In inverno rimane solo il bulbo protetto sotto la terra.
Sul finir dell'estate si  prepara  al riposo vegetativo. Smette di fiorire e le foglie fisiologicamente,  seccano gradualmente. Le energie sono tutte concentrate per fare ingrossare il bulbo.
Il bulbo è la parte «ecologica» della calla, in quanto ne permette la riproduzione e la rigenerazione l'anno successivo.
Per capire invece, quale è il suo fabbisogno idrico,  occorre seguire semplici indicazioni.
La variabilità del fabbisogno di acqua  è legata alla fase di sviluppo della pianta. E' consigliabile dare meno acqua in fase di crescita e più  durante la fioritura. La quantità giusta si stabilisce  soppesando il vaso,  intervenendo quando questo è leggero. Mai mettere un dito nel primi 2-3 cm di terra. Questi saranno sempre meno compatti e più asciutti in quanto a contatto con aria e sole. Usando questo sistema si darà alla pianta più acqua del necessario, causando così problemi radicali.
Evitare i ristagni idrici nel sottovaso, sono sempre pieni di impurità. Ma è vero che  una mirata messa a dimora  della  calla nell'acqua o vicino ad un laghetto, la farà «tornare «alle origini» comportandosi come una pianta palustre, con  fiori e foglie che maestosamente cresceranno libere nell'aria.
E' una pianta che ha bisogno di spazio, la parte aerea delle foglie e dei fiori è tanto ben sviluppata quanto l'intricato apparato radicale che è garanzia di robustezza. Provate in piena vegetazione a toglierla dal vaso, se riuscite senza romperlo, rimarrete stupiti. Per il rinvaso attendete il riposo vegetativo.


martedì 24 gennaio 2012

La Riproduzione della Calla con il bulbo

La calla si riproduce attraverso il seme oppure attraverso un bulbo.
In questo momento dell'anno le calle, sia che siano dentro il vaso oppure in un angolo del giardino sono a riposo vegetativo. Il riposo vegetativo è quella fase fondamentale della vita della pianta necessaria a  garantire la riproduzione della specie, dove attraverso uno stratagemma assolutamente ingegnoso  il bulbo viene custodito sotto terra lontano da intemperie, parassiti ed avversità.
Il bulbo così privo di radici e foglie, può essere molto facilmente maneggiato oppure trasportato in altro luogo.
La sua struttura appare inerte anche se è ricco di sostanze nutritive ed è ben  visibile un apice vegetativo  e un disco basale dal quale fuoriusciranno le radici.
Bulbo di Calla
Comunemente il bulbo di calla può definirsi anche come struttura complessa dotata di un bulbo centrale particolarmente vigoroso a cornice del quale si trovano diversi bulbilli laterali, di ridotte dimensioni, ma di medesima capacità riproduttiva.
Bulbo di Calla, Bulbilli laterali
Se viene rimosso e riposto in altra posizione occorre ricordare che il bulbo ha  una polarità, nel senso che deve essere collocato nel terreno in modo che l'apice centrale sia rivolto verso l'alto, coperto con non più di 2 cm di terra.
Trascorso un certo periodo di tempo differente da specie a specie, e sopraggiunte adeguate condizioni di temperatura e di umidità, il bulbo tenderà ad ingrossarsi e reidratarsi e l'apice ad accrescersi.
Non siate impazienti e non smuovete  spesso la terra per controllare se l'apice cresce, potreste arrecargli danni, è ancora debole.
Nel constatarne il successivo sviluppo di steli foglie e radice, non rimane altro che attendere e rimanere piacevolmente coinvolti nel  momento della fioritura.


venerdì 3 giugno 2011

La Storia delle donna in camicia

http://facollo.blogspot.com/2010/03/la-storia-delle-donne-in-camicia.html

SECONDA PARTE

Nel Mondo vegetale le riproduzione delle piante avviene attraverso due processi la moltiplicazione, dove una nuova pianta si ottiene prelevando una parte ramo o foglia, di una altra pianta oppure classicamente attraverso il seme.
Il seme è il corpo riproduttivo per eccellenza e contiene l'embrione della futura pianta.
Lo sviluppo del seme della calla è favorito dal lavoro instancabile di preziosi insetti quali le api e dalla presenza e attività di ormoni specifici, quali giberelline, citochinine e  ABA.

E' un processo che a volte non coinvolge tutti i fiori, ma quelli maggiormente ricettivi.
La spata tende a chiudersi su se stessa ed avvolge la parte basale dello spadice dove vi sono gli organi di riproduzione femminili.

L'evoluzione  è in una specie di pannocchia dalla quale si otterranno, previa pulizia delle guaine protettive e nutritive, tanti piccoli semi.
SEME DI CALLA

Una parte importante dello sviluppo del seme è l'attitudine alla disidratazione. Ci sono semi che appena formati devono immediatamente germinare mentre altri come quelli di calla, possono trascorrere periodi lunghi di tempo (alcuni mesi) senza germinare, ma restando vitali.
Il basso contenuto in acqua ne rallenta il metabolismo, ma aumenta le resistenza verso condizioni ambientali che possono diventare dannose.
Gioco forza al momento della semina  la somministrazione di acqua  farà rigonfiare il seme e questo è un preliminare indispensabile per la ripresa dell'attività metabolica.
La semina avviene di norma a fine inverno e la giovane pianta che nascerà potrà essere trapiantata quando avrà una altezza minima di 5-6 cm ed una discreta robustezza.
Provate a riprodurre una pianta di calla da seme i risultati potrebbero anche essere stupefacenti.
A noi è capitato di ottenere più piante ognuna delle quali ha prodotto più di 15 fiori in tutto il  ciclo vegetativo
Giunnes 2011. Sono presenti su questa pianta contemporaneamente 10 fiori


lunedì 11 aprile 2011

Piccole nozioni ed accorgimenti per la cura della Calla

Occorre innanzi tutto comprendere come l'acquisto di una pianta in vaso riguarda il trasferire la stessa da un ambiente la serra, dove luce, umidità, irrigazione e concimazione vengono adeguatamente regolate e controllate ad una ambiente quello casalingo,  assolutamente unico e particolare.
La prima cosa da fare è trovare il luogo giusto dove collocare la nostra calla. E' una pianta molto versatile e robusta, può essere tenuta in casa oppure piantata in giardino. Ama la luce i luoghi freschi e ben areati, resiste bene a temperature attorno ai 10°C ma va in sofferenza quando la temperatura supera i 20°C.
Ama l'acqua nel senso che il terriccio deve essere tenuto umido, ama l'acqua nel senso che può essere piantata a cornice di qualche laghetto. Si può arrivare a dire che l'acqua nel sottovaso è tollerata, semprechè sia pulita e ci sia per la parte aerea cioè per le foglie, adeguata traspirazione.
Le foglie devono essere pulite proprio come se fosse un bel soprammobile. La pulizia può essere fatta usando con delicatezza, un panno umido oppure vaporizzando le stesse con acqua non calcarea.
Sulla concimazione il discorso potrebbe farsi complicato, una regola equilibrata potrebbe essere quella di somministrare durante tutto il ciclo vegetativo, con una cadenza di 2-3 volte al mese un concime a leggera prevalenza azotata.
Vero è che uno sviluppo vegetativo sano e rigoglioso stimolerà l'emissione di numerosi fiori che appagheranno il nostro lavoro.
Con l'arrivo dell'estate e del caldo la calla va in riposo vegetativo nel senso che la fioritura di farà debole e le foglie inizieranno ad avvizzire.
La calla ha un bulbo, prezioso organo di riserva e di riproduzione, che ne permetterà la conservazione e con l'arrivo delle prossima primavera ulteriore vegetazione.
Calla: fuoriuscita del fiore dalla guaina fogliare
Calla: Sviluppo del fiore
Calla: fioritura

venerdì 9 aprile 2010

Zantedeschia Aethiopica: la guttazione

Le piante sono organismi autotrofi che riescono a produrre il loro nutrimento da sostanze inerti come l'aria, l'acqua ed il terreno.
Quello con l'ambiente è un rapporto reciproco che si avvale di sistemi di comunicazione assolutamente originali, come la guttazione.
Prendendo a prestito un termine più consono ad altre discipline, la guttazione ha a che fare con il «bilancio» idrico della pianta.
Le piante emettono acqua nell'atmosfera sotto forma di vapore acqueo, attraverso un processo che si chiama traspirazione. Ma alcune piante, in zone anatomicamente differenziate, cioè in presenza di stomi (idatodi) o ghiandole acquifere, secernono gocce d'acqua. Nelle calle la guttazione si osserva sugli apici fogliari dove, in particolari condizioni ambientali cioè quando l'aria è più fredda del terreno e la sua umidità è alta in modo che l'acqua in uscita non evapori si notano, specialmente di buon mattino,  gocce d'acqua.
E' un fenomeno assolutamente normale, fisiologico, nonchè segno di condizioni ottimali di vita della pianta.
Ecco come si presenta:

Le calle in serra in questo momento sono così:


lunedì 29 marzo 2010

La Storia delle Donne in Camicia

Come abbiamo già detto, l'infiorescenza della calla è avvolta da una candida spata. La spata in realtà è, botanicamente parlando, una foglia modificata. A volte si possono verificare squilibri fisiologici in seguito ai quali non è raro osservare infiorescenze che potremmo definire indecise, della serie:..... non sò cosa farò da grande, il fiore o la foglia?

Queste infiorescenze hanno la parte terminale della spata marezzata di verde chiaro; anziché totalmente bianca, carattere questo ben presente in alcune varietà come la Zantedeschia aethiopica Green Goddess.
Oppure, come nella foto, troviamo fiori che non fuoriescono dalla classica guaina di una foglia, ma bensì da un'altra spata.












La forma ad imbuto della spata accoglie gli insetti, che intervengono attivamente nell'impollinazione dei fiori.
L'impollinazione è prevalentemente incrociata grazie alla maturazione non contemporanea dei fiori maschili e femminili che compongono l'infiorescenza....profumatissima.
Purtroppo l'ibridazione interspecifica con le altre specie elliottiana, albomaculata e rehmannii, cioè le calle colorate da cui discendono i moderni ibridi, non è possibile.
La fioritura nel nostro areale caratterizza i giardini alla fine dell'inverno, mentre in serra inizia già alla fine di ottobre, per esplodere in tutta la sua eleganza nei mesi di febbraio e marzo.

Questo fiore è sinonimo di eleganza e di bellezza, come del resto indica anche il suo nome che deriva dal greco Kalos = bellezza ed in Liguria viene simpaticamente chiamato: "Donna in camicia"




mercoledì 10 marzo 2010

Zantedeschia Aethiopica, Calla Bianca

Particolarmente apprezzata per imponenza ed eleganza la Zantedeschia Aethiopica è una specie diffusa e di buon mantenimento. 
E' una pianta erbacea perenne e rizomatosa. Presenta grandi foglie verdi che originano dal rizoma, l'infiorescenza è ben visibile ed è costituita da uno spadice e da una spata. (vedi post precedente http://facollo.blogspot.com/2010/01/calla-guardiamola-da-vicino.html )
Occorre precisare che non tutte le calle bianche sono uguali ma la forma ed il colore della spata ne caretterizzano la qualità del fiore insieme alla lunghezza ed alla robustezza dello stelo.
Fiorisce a partire dal tardo inverno e per tutta la primavera. 
Ama la luce, ma non l'esposizione diretta al sole. Le annaffiature devono essere graduali ma regolari durante tutto il periodo vegetativo, per arrivare a sospendersi in estate, quando la pianta va in riposo vegetativo.
Si riproduce per seme o più comunemente per divisione dei rizomi. Ed è per questa sua capacità di rinnovarsi che nei giardini è notevolmente produttiva.



giovedì 18 febbraio 2010

La Calla, Zantedeschia Aethiopica


E' dal Sud dell'Africa che proviene la Zantedeschia Aethiopica sebbene il nome possa, inappropriatamente farci avvicinare ad un altro Stato dello stesso Continente.
Molte specie botaniche endemiche in questa terra, hanno da tempo attirato l'attenzione della floricoltura ornamentale e la calla tra queste, ne è un esempio tipico in quanto è in coltivazione nei vivai e nei giardini di tutto il mondo.
Curiosamente poliedrico il suo uso. 
Ricercata per composizioni funebri è ambita ed apprezzata nei bouquet delle spose. 
E' una pianta con ampia capacità di adattamento fino a, in un angolo della Western Australia dove le condizioni climatiche consentono di esprimere le sue potenzialità, essere considerata una infestante.
E' l'infiorescenza pregievole, elegante e raffinata a colpire la nostra attenzione. Un calla durante il suo ciclo annuale di vegetazione arriva a produrre per la nostra gioia, dai 7 ai 9 fiori.

 

 


giovedì 21 gennaio 2010

Calla: guardiamola da vicino




Il fiore è una struttura complessa che contiene gli elementi necessari alla riproduzione della pianta.


I fiori possono essere singoli oppure raggruppati in infiorescenze.

Quello della calla (zantedeschia aethiopica) è un tipo particolare di infiorescenza detto spadice, di colore giallo più o meno intenso, con fiori staminati (parte maschile) nella parte superiore e fiori pistillati (parte femminile) in quella inferiore.


L'infiorescenza è avvolta da una brattea detta spata di colore bianco molto decorativa.