S. Fedele quasi penisola di una vivace e roboante Albenga, ha un patrimonio storico di tutto rispetto.
Il nostro oliveto è situato in questa frazione. Domenica 24 Ottobre abbiamo avuto il piacere di partecipare ad una visita giudata, a cura della sezione Ingauna dell'Istituto Internazionale di Studi Ligure, alla Chiesa ed all'Oratorio di S. Fedele ed ai giardini di quella che fu la Residenza Piambellino dei Costa .
La visita è partita dalla Chiesa.
Gli oratori erano quanto mai preparati ed attraverso un linguaggio semplice e colloquiale hanno cercato di portare alla nostra attenzione verso particolari stilistici, architettonici ed iconografici che troppo spesso i nostri occhi hanno guardato, ma non osservato.
Attraverso un percorso principalmente iconografico si è compreso come una piccola Chiesa, nel perpetrare se stessa ed il culto cristiano ha raccolto e conservato l'opera di chi l'ha vissuta.
E' facile costruire un legame tra il nome del Paese ed il culto di S. Fedele, un cristiano del III secolo martire sul Lago di Como, come testiminiano fonti di fine '200.
Quando la Chiesa di S. Fedele passò sotto la giurisdizione delle Chiesa si S. Maria de fontibus di Albenga mutò la propria intitolazione ai Santi Apostoli Simone e Giuda Taddeo, protettori di Genova che si festeggiano anch'essi come S.Fedele il 28 Ottobre.
Il nostro oliveto è situato in questa frazione. Domenica 24 Ottobre abbiamo avuto il piacere di partecipare ad una visita giudata, a cura della sezione Ingauna dell'Istituto Internazionale di Studi Ligure, alla Chiesa ed all'Oratorio di S. Fedele ed ai giardini di quella che fu la Residenza Piambellino dei Costa .
La visita è partita dalla Chiesa.
Gli oratori erano quanto mai preparati ed attraverso un linguaggio semplice e colloquiale hanno cercato di portare alla nostra attenzione verso particolari stilistici, architettonici ed iconografici che troppo spesso i nostri occhi hanno guardato, ma non osservato.
Attraverso un percorso principalmente iconografico si è compreso come una piccola Chiesa, nel perpetrare se stessa ed il culto cristiano ha raccolto e conservato l'opera di chi l'ha vissuta.
E' facile costruire un legame tra il nome del Paese ed il culto di S. Fedele, un cristiano del III secolo martire sul Lago di Como, come testiminiano fonti di fine '200.
Quando la Chiesa di S. Fedele passò sotto la giurisdizione delle Chiesa si S. Maria de fontibus di Albenga mutò la propria intitolazione ai Santi Apostoli Simone e Giuda Taddeo, protettori di Genova che si festeggiano anch'essi come S.Fedele il 28 Ottobre.
Chiesa: Due Disciplinanti, particolare affreschi navata di destra |
Chiesa: Veduta generale degli affreschi navata di destra |
Oratorio:Trittico raffigurante i Santi Giovanni Battista, Pietro e Giacomo Maggiore (?) |
Veduta Oratorio durante la visita |
Meno brillante la visita ai giardini della residenza di Piambellino, che dista poche centinaia di metri dalla Chiesa. Lo sforzo di farne emergere il prestigio storico è stato encomiabile. Lo stato di fatto non è egualmente pregievole e la natura sta in modo disordinato, riconquistando quegli spazi anticamente concessi.
Che dire se non «Chi ha il pane non ha i denti chi ha i denti non ha il pane»...
Scorcio Giardino Piambellino |
Giardino Piambellino: Vialetto con colonnato in laterizio |
Giardino Piambellino: antichi splendori |
Per approfondimenti vogliamo segnalare due testi non sostenuti da case editrici blasonate e quiandi a tiratura limitata:
Liceo statale G. Bruno di Albenga (a cura di). San Fedele una Comunità, la sua Chiesa, il suo Oratorio. Albenga.
Josepha Costa Restagno. Ottavio Costa (1544-1639) le sue case e i suoi quadri. Albenga, 2004.
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