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sabato 2 luglio 2016

Ma che cos'è l'Arachis hypogaea?



Quando eravamo piccoli (di età! Perché ahimé di altezza tali siamo rimasti!) dalle nostre parti per grandi e piccini erano i "Pistacci", poi crescendo abbiamo iniziato a leggere Topolino e sono diventate le "Noccioline di Super Pippo" e quindi le Noccioline Americane...oggi sono semplicemente le Arachidi.....e, per noi, novelli sperimentatori dell'orto casalingo, sono state una piacevole e gustosissima sorpresa!

Questa fantasticissima pianta ama il caldo, in particolare cresce bene in pieno sole ed a temperature superiori ai 16°C..... quest'anno, con questa primavera/inizio d'estate anomale, lo abbiamo visto bene!
Predilige terreni sciolti anche se non particolarmente ricchi e bagnature regolari.
Dopo la fecondazione, dal fiore parte un robusto peduncolo che raggiunge il terreno e forma il baccello a pochi centimetri di profondità. A questo punto una rincalzatura è molto utile al fine di agevolare la formazione del frutto.
Una volta formati i frutti occorre regolare le bagnature in modo da non creare ristagni o eccessiva umidità troppo vicino alla pianta.

Un momento davvero emozionante è la raccolta!

Quando la pianta incomincia ad ingiallire, all'incirca da fine settembre (se abbiamo avuto un'estate calda) o fino a metà novembre e comunque prima che inizino le piogge autunnali (in condizioni meno favorevoli) le piante vengono tirate su dal terreno con tutto il loro carico di baccelli saldamente ancorati alle radici.
Dopo un paio di giorni in cui vengono lasciati, sempre attaccati alla pianta; al sole o in luogo asciutto e ventilato, si procede alla raccolta vera e propria. I baccelli, una volta staccati dalla pianta, vengono disposti in cassette, in strati sottili e in luogo asciutto e ventilato in modo da favorirne l'asciugatura.
Una parte del seme viene conservato in questo modo fino alle semine della primavera successiva, il resto si può tostare o utilizzare crudo.

Mi direte:"Crudo???"
Avete mai assaggiato un'Arachide non tostata?

Noi, da buoni liguri, ne abbiamo subito sperimentato l'uso al posto del pinolo per poi scoprire un mondo di ricette grazie ad una carissima amica Indonesiana. Infatti in Indonesia è molto utilizzata proprio da fresca in moltissimi piatti (Sfogliatine di arachidi rempeyek kacang, Pollo satè con salsa di arachidi, Ciambelle di mais fresco e arachidi, ecc.) o anche semplicemete lessate.
Ma in verità ai bambini (e non solo!) l'utilizzo che più è gradito è l'Arachide Tostata.

Davvero semplice!!!

Dopo almeno quindici giorni di asciugatura, basta stendere uno strato di baccelli su una telia e passare in forno per circa 20-30 minuti a 150°C, tempo o temperatura possono variare in funzione della dimensione del frutto: frutti più piccoli si tostano più velocemente.
Tolte dal forno, ancora calde sono davvero buonissime.
Una volta tostate si conservano a lungo senza rammollirsi anche in un contenitore aperto o in un semplice sacchetto di carta da pane. Digeribilissime, altamente energetiche, ricche di sali minerali, antiossidanti, vitamine del grupppo B, acido Oleico.....e soprattutto fatte in casa senza conservanti!........ma questa è altra storia.....!


2 commenti:

  1. Salve,
    ho letto tempo fa che non si poteva mangiare crudo perché era tossico ma si doveva sottoporre il seme ad un processo per disintossicare il seme... è vero?

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  2. Buongiorno, mi scusi ma vedo solo ora il suo commento…..in realtà il seme diventa tossico nel momento in cui viene attaccato da funghi (normalmente in seguito a cattiva conservazione), infatti nella cucina orientale è molto utilizzato a crudo. Grazie per il commento!

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